mercoledì 23 luglio 2008

LIGURIA/ ARRESTATO A ZURIGO MEMBRO BANDA ROMENI TRAFFICANTI DONNE


Con mandato cattura internazionale, fa seguito a altri 6 arresti

Roma, (Apcom) - Il 18 giugno scorso a Zurigo la Polizia di Stato italiana, in collaborazione con l'omologo organo svizzero ha arrestato Gheorghe Crisan, romeno di 28 anni, in esecuzione di un mandato di cattura internazionale per i reati di tratta di esseri umani finalizzata allo sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù. La cattura è avvenuta in territorio svizzero, ed è stata resa nota solo oggi, dove il ricercato, con il nome di Aurel Serian, si era rifugiato dopo l'arresto del complice Cornel Caraivan, avvenuto a Galati, in Romania, il 20 maggio scorso.

Il provvedimento di custodia era stato emesso nell'ambito dell'operazione "Cornelio" condotta dalla mobile di Genova, nata per sradicare una banda di romeni dedita ai reati di agevolazione della immigrazione clandestina, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di giovani donne romene anche minorenni. L'operazione si è conclusa il 17 gennaio 2007 con l'esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti cittadini di nazionalità romena, cui seguiva il 20 maggio scorso la cattura di Caraivan. Pendenti solo due degli otto provvedimenti, tra cui quello per Crisan, cui era affidato il ruolo di uomo di fiducia do Caraivan, indiscusso capo dell'organizzazione.

I due decidevano le sostituzioni delle vittime che non producevano abbastanza, come accaduto per una donna agli ultimi mesi di gravidanza, organizzavano i viaggi e procuravano i necessari documenti per l'ingresso sul territorio nazionale, percependo quasi per intero i ricavati del lavoro mercenario, stabilendo gli orari di lavoro, predisponendo i controlli da parte degli altri membri del gruppo che provvedevano ad annotare su agende il numero di prestazioni assicurate dalle donne e la cifra guadagnata da ognuna di loro.

Requisiti fondamentali per la scelta delle vittime da destinare sulle strade genovesi erano la giovane età e l'assenza di pregressi rapporti sessuali con altri uomini. Giunte sul territorio nazionale le ragazze venivano gestite alla stregua di oggetti, costrette alla vita in strada fino a tarda notte o fino al raggiungimento del profitto stabilito dai loro aguzzini, costantemente controllate e minacciate, rimproverate se l'abbigliamento non era adeguatamente accattivante ed infine umiliate se la notte era risultata poco proficua.

L'arrestato è stato estradato in Italia il 24 giugno, associato alla casa circondariale di Como in attesa di essere sottoposto a processo per i reati contestati.

Fonte: notizie.alice.it