| In manette un albanese, una connazionale e un cremasco |
| di Roberto Bettinelli (r.bettinelli@cremaonline.it) |
un albanese, una connazionale e un cremasco"> Crema - I carabinieri hanno arrestato J.A., albanese trentenne pregiudicato, C.M.F., prostituta rumena di 19 anni, e D.G., operaio cremasco di 41 anni. Per tutti e tre le accuse sono le stesse: istigazione e sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale, sequestro di persona.La vittima è una ragazza rumena di 18 anni che i tre aguzzini hanno tenuto segregata a Cremona, in un appartamento di via Giambattista Boccoli, per 10 giorni nel priodo tra la fine di aprile e l'inizio di luglio. Quando non era costretta a subire violenza, a imbottirsi di cocaina o ad essere seviziata con un bastone, la 18enne era obbligata a prostituirsi al Palo di Chieve. Da qui è scomparsa alcuni giorni fa. A dare l'allarme sono state altre prostitute, tutte lucciole che svolgono la loro attività nel Cremasco e che avevano conosciuto la ragazza rumena. A loro, in un momento di disperazione, la 18enne aveva raccontato la sua terribile storia. Arrivata in Italia piena di speranza, si era invece trovata a doversi prostituire. I carabinieri hanno fermato le lucciole durante un controllo sulla Paullese. Le donne hanno raccontato della 18enne rumena e della sua scomparsa, che le preoccupava considerando le persone che si "occupavano" di lei. A quel punto sono iniziate le indagini. LA FUGA CON IL CAMIONISTA – La rumena di 18 anni era scappata con un cliente. Un camionista, che l'ha caricata mentre il suo carceriere (che la seguiva ovunque) era distratto. L'uomo l'ha portata in una località balneare. Qui l'ha affidata a un amico fidato che l'ha protetta fino a quando i carabinieri hanno bussato alla sua porta. Gli investigatori del nucleo operativo di Crema sono arrivati al nascondiglio grazie ai tabulati del cellulare della ragazza: erano state le altre prostitute a fornire il numero ai carabinieri. Gli uomini del capitano Savino hanno riscostruito le ultime telefonate fatte col cellulare della 18enne e hanno scoperto che il numero chiamato più di frequente era quello del camionista. Dopo averlo contattato, raggiungere la 18enne e portarla in una comunità protetta è stato un passo brevissimo. GLI SFRUTTATORI – La giovane prostituta era già stata in Italia. Era il 2007 e la 18enne era partita dalla Romania convinta di trovare un lavoro onesto. Invece era stata presa in consegna dall'albanese che l'aveva obbligata a prostituirsi. Ma alla prima occasione era scappata. Poi, qualche mese fa, un'amica di 19 anni, dopo aver preso accordi con l'albanese, l'aveva fatta tornare. «Li hanno arrestati tutti, stai tranquilla» le aveva detto. La 18enne si era fidata e aveva abboccato. Un grosso errore: quand'è arrivata al casello dell'autostrada, ad aspettarla c'era proprio lo sfruttatore. Da lì è iniziato il suo calvario che si è concluso con la fuga. Oltre che con l’albanese, la giovane doveva fare i conti con la connazionale, che si era ritagliata il ruolo di maîtresse, e con l'operaio cremasco che le faceva da autista. Avevano il compito di impedirle di scappare. Lunedì notte a Spino d'Adda l'albanese, la rumena e l'italiano sono stati arrestati su una Citroen C4 dai carabinieri. I due uomini sono finiti in carcere a Cremona, la 19enne nel carcere bresciano di Verziano. ![]() Fonte: www.cremaonline.it |
Festival dell'Oralità popolare - Cingolani presenta 'Romeni d'Italia'
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Între 26 şi 28 iunie la Torino va avea loc 'Festivalul oralităţii populare'
('Festival iternazionale dell’oralità popolare').
Vă semnalăm prezenţele române...
3 settimane fa
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